The Hay Steamer is Kaput

Our hay steamer died last night. Definitively died.
It was bound to happen.
Overused for years and years it was long giving signs that it was on its last legs.

We applied for the only source of funding available, a competitive grant offered to associations by the Region (Friuli) about every three years for the purchase of equipment.
We were denied funding, the problem being that we are “too small”.

The more volunteers and members an association has the higher the probability of obtaining a grant. This puts associations like ours at a great disadvantage since we are in much greater needs of funds.

Galileo and Devil now risk serious respiratory problems.
The steamer serves to remove mold, bacteria and mites from the hay while maintaining the hay’s nutritional value. This machine is essential for many elderly equines and for all of those suffering from respiratory problems.

We Need to purchase one immediately!

Many of our horses and donkeys need hay with no impurities and we also need a bigger machine than the one we had. Please support our cause by clicking on the “donate now” button. You can donate what you can, even if its only the cost of your morning coffee.

Your donation is so important for the continued well being of our equines.

cuore donazioniPlease contribute to the purchase of a new hay steamer for the shelter.

Want to know more?

mail Write us and please share our appeal with your friends on social media. Thank you.

IBAN : IT43M0880564890008008900302

A reflection, a thought

Animal shelters, and ours is no exception, are ALWAYS in need of funds. Upkeep is expensive and every penny goes towards food, medicine and shelter maintenance so that the animals can live in a serene and pleasant environment.

Hmmm… now you’re thinking that I’m asking for donations. No, for once I’m not. But if you have a strong urge to donate now… don’t let me stop you!!

This particular post is intended mainly for those who ask the Shelter to take their horses for whatever reason:

  • because the horse is old and can no longer be ridden
  • because I can no longer afford him
  • because our stable already has lots of horses
  • because one of my horses limps and I have to compete. I can’t maintain both – I’ll make a donation – I’ll give you the lame one

I have to say that the last “because” is the one I hear the most and it makes me furious.

Its true there are special circumstances, failed marriages, lost jobs, homes in foreclosure and sometimes a poor horse – -perhaps even elderly – gets caught in the middle but these are the exceptions that confirm the rule.

I’d like to explain that according to Italian law horses, cows, sheep, goats, pigs and even donkeys are considered revenue producing animals. You don’t save them, you eat them. As a result and with that legal excuse there are no regional, local or EU funds for shelters.

I can only speak for our Shelter but I think all shelters face the same problems. We have to spend a lot of time on a variety of fundraising activities which take up precious time that should be devoted to the well being of our animals. And what about the volunteers who so generously donate funds? They are paying for the pleasure of shoveling manure!! All this to maintain animals – in our case horses – abandoned by others. But they do it because they’ve developed a bond with our shelter guests which nothing could sever. A bond which was apparently lacking with their previous “owners”.

What I’m asking you, therefore, is to think twice before getting a horse or any other animal.

An animal is a friend for life.

Evelyne Zedan
 
Bianca

(Italiano) Jo-Anne McArthur in visita all’EZ’s Place

Il tour italiano della fotoreporter Jo-Anne McArthur, è cominciato il 13 settembre e ha incontrato il pubblico di Bologna, Firenze, Roma, Milano, Pordenone , Mestre e Treviso, durante i quali ha presentato il suo progetto e il suo libro “Noi animali – We Animals” (Safarà Editore, Pordenone). Jo-Anne McArthur, originaria di Toronto, ha fotografato la drammatica situazione in cui versano gli animali nei sette continenti e in quaranta Paesi per più di dieci anni. Il suo libro contiene più di 100 fotografie selezionate tra le migliaia di immagini che costituiscono We Animals, un archivio di ritratti di animali in allevamenti, laboratori, circhi, acquari, mercati, insieme a quelli di animali ospiti in santuari e immortalati nei loro habitat naturali.”Le Voci dell’inchiesta, manifestazione In settembre la fotografa e attivista animalista Jo-Anne McArthur è stata invitata alla manifestazione “Le Voci dell’inchiesta”, Safarà Editore e in collaborazione con “Pordenonelegge” – mercoledì 23 settembre alle 20.45
“The Ghosts in our Machine”, il documentario che ha emozionato pubblico e giurie di svariati festival internazionali.

La fotografa attivista Jo-Anne McArthur presenterà domani sera, alle 20.45, “The ghosts in our machine”, il documentario di Liz Marshall che ha emozionato pubblico e giurie di svariati festival internazionali. La regista ha seguito la McArthur nel corso di un anno, attraversando così diverse storie di animali in alcune parti del Canada, Stati Uniti e in Europa, su cui si è basato parte del suo progetto fotografico – “We Animals” – che la fotografa porta avanti dal 1998. Ogni storia è una finestra sul mondo dell’industria animale: il cibo, la moda, l’intrattenimento e la ricerca. Un documentario nato dall’amore per gli animali, che non si limita a raccontare, ma mostra come nella nostra società gli animali vengano sviliti e considerati niente altro che merce. Come spiega la regista stessa: “The ghosts in our machine” – aggiunge – è un viaggio alla scoperta di quello che è un complesso dilemma sociale. In sostanza, gli esseri umani hanno abilmente classificato gli animali non umani in tre parti: animali domestici, la fauna selvatica, e quelli a cui non vogliono pensare: i fantasmi nella nostra macchina. Perché diamo valore alla fauna selvatica e ai nostri animali da compagnia, ma non ai miliardi di animali allevati e utilizzati ogni anno nelle industrie globali? Da qui sono partita». L’incontro è promosso da Le Voci dell’inchiesta, Safarà Editore, in collaborazione con pordenonelegge.

Realizzato dalla regista canadese Liz Marshall, The Ghosts in Our Machine segue l’attivista – fotografa nel corso di un anno attraverso diverse storie di animali che immortalerà in alcune parti del Canada, Stati Uniti e in Europa. Ogni storia è una finestra sul mondo dell’industria animale: il cibo, la moda, l’intrattenimento e la ricerca.
Un documentario nato dall’amore per gli animali, che non si limita a raccontare, ma mostra come nella nostra società gli animali vengano barbaramente sviliti e considerati niente altro che merce.
La McArthur inizia sin da ragazza ad avvicinarsi al mondo degli animali, esattamente come migliaia di altri suoi coetanei: attivandosi per farli adottare, dando una mano in canili e strutture simili quando c’era da nutrire cuccioli abbandonati o facendo la dog-sitter. A questo impegno iniziò presto a sovrapporsi il suo sguardo fotografico, che immortalò situazioni e animali che conosceva. Nel tempo il progetto l’ha portata in tutto il mondo, le foto raccolte sono state pubblicate in un libro e sono diventate il fulcro di un sito e un archivio in costante crescita e aggiornamento, che collabora con numerose realtà che in vari Paesi si occupano di tutelare gli animali.

7° Festival Country al Rifugio del cavallo

Sabato 11 ottobre, a partire dalle ore 19.00

allo EZ’s Place – Rifugio del Cavallo onlus di Montereale Valcellina (PN)

VII° Festival di Beneficenza

zedan ottobre

La festa d’autunno sarà, come ogni anno, una splendida occasione per stare assieme, divertirsi, danzare attorno al fuoco sotto le stelle e mangiare un buonissimo chilli vegano, accompagnato da birra e vin brulè. Sarà anche l’occasione per conoscere ed aiutare gli ospiti del Rifugio. L’EZ’s Place è un’associazione che, con il tempo, sempre più si è specializzata nella cura di cavalli che, arrivati a fine carriera, dopo anni di abusi e sfruttamento, necessitano di trattamenti  e attenzioni quotidiane. Al rifugio, in questi anni, non sono arrivati solo cavalli maltrattati nel corpo, ma anche, e forse principalmente, nella mente. Creature sfruttate in ogni modo possibile (corse, ostacoli, traino, dressage, endurance, pony games… per poi finire i loro giorni – prima della “destinazione macello” – in qualche maneggio a far passeggiare perfetti sconosciuti, o nei circuiti dell’ippoterapia, ultima spiaggia per i cavalli che ormai non possono più essere “usati” in nessun altro modo), individui che avevano scelto di opporsi alla loro condizione di “non vita”, scegliendo di adottare la forma di ribellione più tragica e difficile: rinchiudendosi in se stessi, e a volte, scegliendo di non vivere oltre.

Ricordiamo che tutti i proventi dell’associazione arrivano da piccole offerte di privati – come voi e noi – e dal ricavato del 5 per mille. Donazioni che consentono di mantenere gli ospiti del rifugio garantendo loro una vita dignitosa, tranquilla, curati e accuditi, senza dover dare, finalmente, nulla in cambio, se non – e non è poco – la gioia di vederli rinascere, magari un po’ acciaccati, ma vivi nello spirito. Aiuta anche tu i membri della nostra numerosa famiglia dove vivono cavalli, asini, capre, cani, gatti e galline. Perciò non prendete impegni, vi aspettiamo numerosi (non dimenticate gli amici a casa!).

[Via Animalisti Fvg]

9° Festa annuale al Rifugio del cavallo

Domenica 31 agosto 2014 ritorna l’annuale festa estiva all’ EZ’s Place Rifugio del Cavallo onlus di Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone.

Un’occasione per trascorrere una giornata speciale all’aperto tra amici, musica, spettacoli, giochi per i più piccini… il tutto nella cornice di un paesaggio meraviglioso, gustando assieme del buon cibo cruelty-free.

Ci auguriamo vogliate partecipare in tanti, non solo perché anche questo è un modo per aiutare, divertendosi, gli ospiti del Rifugio, ma perché incontrarli significa anche capire qualcosa di più del mondo degli equidi, un mondo che nulla- o gran poco- ha a che vedere con l’immagine che troppo spesso ci viene sottoposta.
Il Rifugio è un luogo, una casa, che con il tempo sempre più ha scelto di specializzarsi nel recupero di cavalli anziani o che riversavano in gravi condizioni – non è un caso infatti che ormai molti la chiamano “la casa di riposo dei cavalli” 🙂 – con l’obbiettivo di garantire loro una qualità di vita e serenità.

Incontrarli di persona è un’esperienza che ci aiuta ad aprire gli occhi. Creature considerate dai più “inutili” – perché non c’è posto nella nostra società per chi non produce – che ora finalmente, dopo aver dato tanto, troppo, hanno la possibilità di vivere per se stesse, non per soddisfare i bisogni di altri.

[Via Animalisti FVG]